Arte e architettura

Un viaggio nel tempo e nella nostra storia

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Se vuoi unire il relax agli interessi culturali, Sondalo offre la possibilità di passeggiare tra le antiche e rustiche abitazioni delle vie del centro storico e ammirare gli affreschi risalenti al XV-XVI secolo.


Museo dei Sanatori di Sondalo


Il museo racconta la storia dei sanatori costruiti in Valtellina durante il Novecento per combattere la tubercolosi grazie all’aria pura e al sole delle Alpi. Una collezione di oggetti e immagini d’epoca testimonia la nascita e l’attività dell’ex Villaggio Sanatoriale di Sondalo, (il più grande istituto per la cura della tubercolosi d’Europa) oggi ospedale “Eugenio Morelli”. Il percorso di visita si svolge nei locali che un tempo erano destinati all’accettazione dei pazienti. Il museo è aperto stagionalmente o visitabile su prenotazione (per gruppi di almeno 5 persone).

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Villaggio Morelli


Il Villaggio Sanatoriale (1932 – 1940), formato da 9 padiglioni immersi in un’area boscosa di 34 ettari, fu il più grande istituto per la cura della tubercolosi in Europa. Una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale il Sanatorio fu completato ed aperto ai pazienti, rimanendo in attività fino al 1973 quando venne trasformato nell’attuale presidio ospedaliero “E. Morelli”. Oltre al grande valore medico e storico il “Villaggio” è un capolavoro dell’urbanistica “razionalista”. Dal 2010, ogni estate sono organizzate visite guidate al complesso monumentale e al parco del Villaggio Morelli guidate da esperti di architettura, paesaggio, storia dell’arte e scienze forestali.

Il Sanatorio di Pineta di Sortenna


Il sanatorio di Pineta di Sortenna, aperto nel 1903, fu il primo sanatorio italiano ed è uno dei più interessanti esempi di architettura liberty della Valtellina. Disposto sul versante boscoso del Monte Sortenna fu voluto dal dottor Ausonio Zubiani, di Sondalo, e realizzato dall’architetto Giuseppe Ramponi con un linguaggio nuovo ed uno stile agile. La facciata, grazie alla presenza di verande e terrazze per l’esposizione all’aria e al sole, era l’ideale per la degenza dei malati e presenta tuttora una struttura a cellule traforate che dona all’edificio un’impressione di leggerezza. Oggi la struttura è un centro spirituale gestito dalle Sorelle della Misericordia di Verona ed è accessibile solo durante le visite guidate organizzate da APT Sondalo e dall’Associazione Terraceleste.

Centro Storico


Molto caratteristico, nel centro storico del paese, il “Bui Redond” vecchia fontana ottagonale e, nella casa di fronte, un portale cinquecentesco in pietra verde. Nella stessa casa si può ancora vedere l’apertura di un’antica bottega artigianale. Degna di nota la fontana di S. Clemente, che sorge sotto due grandi arcate sulla via che porta alla chiesa di S. Marta e dove, secondo la leggenda, l’acqua scaturì per miracolo nel 1583. Di fronte alla fontana un affresco di Giovannino da Sondalo. Nelle immediate vicinanze un antico edificio merlato (ristrutturato e ora adibito a caserma dei Carabinieri) risalente all’epoca medioevale, all’interno del quale è conservato un affresco di Giovannino da Sondalo* raffigurante S. Pietro con le chiavi. Anche su questo edificio si può notare un’antica bottega.

Le chiese


A Sondalo non mancano le chiese! La chiesa parrocchiale dedicata all’Assunta, risalente al 1895, sorge in cima al paese e costituisce un notevole complesso architettonico, grazie ad un elegante portico ad archi e all’ alto campanile. Solitaria, posta sul Dosso di Boffalora, dove un tempo sorgeva un castello medioevale, si trova la Chiesa di S. Agnese, il più importante monumento dal punto di vista storico. Il primo documento che parla di questa chiesa risale al 1215, anche se probabilmente alcuni elementi architettonici sono più antichi. Qui, fino a qualche decennio fa, veniva conservato il “Romit”, un crocefisso ligneo risalente alla prima metà del XII secolo probabilmente di scuola tedesca ora conservato all’interno della Chiesa di S. Francesco, la più nuova delle chiese sondaline, nel cuore del paese.  Il più importante monumento artistico del paese è la Chiesa di S. Marta, costruita nel 1200 e poi completamente rifatta verso la fine del ‘400. Qui è custodito uno dei cicli pittorici più significativi dell’arte cinquecentesca valtellinese, attribuito al pittore Giovannino da Sondalo.

Giovannino da Sondalo


La figura di Giovannino da Sondalo è stata per parecchi anni poco chiara e conosciuta. Oggi sappiamo che Giovannino ha affrescato parecchie chiese di Sondalo e di tutta l'Alta Valtellina, come, ad esempio, S. Agnese e La Madonna della neve a Sondalo, S. Bartolomeo a Valdisotto, S. Alessandro a Lovero, oltre a numerose facciate di case private. La sua esistenza è testimoniata da un unico documento, un affresco su una casa di S. Antonio Morignone, oggi distrutto a seguito dell'alluvione del 1986, che però è stato fotografato e che riporta, in caratteri gotici: “Magister Johaninus f(ilius) q(uondam) Stefani olim Lorentini de Sondalo”. L'arte di Giovannino è perlopiù a carattere votivo. Gli affreschi sulla controfacciata ed il bellissimo ciclo sulle lunette del presbiterio della chiesa di S. Marta, in cui è raccontata la sua storia, ne sono un esempio.  Questo è dovuto soprattutto alla committenza, composta da membri del clero locale, delle confraternite e di devoti.

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